giovedì, novembre 30, 2006

L'assassino

Le cose sono ancora difficili, ma almeno il sabato scorso, la lezione è andata bene. Nel corso di conversazione, noi abbiamo fatto un esercizio divertito. Prima di tutto, la professoressa ci ha datto un titolo: L’assassino. Poi, uno studente doveva dire una frase, d’accordo con il titolo. “C’era una volta un assassino che si chiamava Manganito” ha detto il primo ragazzo, provocando il riso di tutti. Dopo, il seguente studente ha continuato la “storia”, dicendo una nuova frase: “Era un uomo brutto”. E così dovevamo fare tutti, aggiungendo una frasi a questa improvvisata e imprevedibile storia. Creo che sia stato un esercizio piacevole e diverso ai tipici esercizi orale. Alla fine, la storia è stata finita e credo che sia stata diventata una piccola storia molto divertita. Volete leggerla? Eccolà. Arrivederci.

L’assassino

C’era una volta un assassino che si chiamava Manganito. Era un uomo brutto e aveva la pelle nera. Studiava alla UPIICSA. Lui ha ucciso al presidente FCH. Tutta la gente è stata felice perchè aveva morto, perchè era molto grasso e perchè volevano al PG. E così, la situazione politica è rimasta uguale, ma c’era una luce d’esperanza e la gente ha scelto Manganito come il nuovo presidente. Ma lui non ha accettato perchè non le piaceva la politica e ha deciso mai d’assassinare un presidente.

domenica, novembre 19, 2006

Tristezza in una settimana tristissima

C’e un proverbo spagnolo che dice: “Llueve sobre mojado”. Cercherò l’equivalente italiano, ma non ho aspettato a trovarlo perchè volevo scrivere presto. Il senso è che, di solito, quando noi siamo immersi in qualche problema, occurrono altri problemi. Non so perchè, ma questa terribile “regola” è generalemente corretta. Suppratutto per me. E suprattuto in questi ultimi giorni. Perchè sarà, mi domando. Ho tantissimi problemi come per aggiungiere nuovi. Non so veramente cosa succede. Soltanto mi auguro di poter finire sta settimana sano e salvo.
A presto.

P.S. Voglio augurare buona fortuna alla mia amica Cio, que farà l’esame Celi, il martedì prossimo. In bocca al lupo, Cio!

venerdì, novembre 17, 2006

...che nel pensier rinova la paura!

Sono stanco. Sono terribilemente stanco. Ma il problema è che questa stanchezza è mentale. (E per questo sono veramente triste). Prima d’oggi non avevo potuto scrivere niente qui. Non so esattamente perchè. E la cosa peggiore è che mi pare che questa situazione soltanto mi succeda quando devo studiare italiano. Non dovrebbe essere così. Io ricordo come io amavo studiare questa lingua. La mia motivazione è in suo ponto più basso. Ma, di colpo, ho ricordato il mio Blog. Non dovrebbe essere il mio luogo per pratticare? Io l’ho creato per servirme a questo fine, non è vero? Allora, chiedo scusa per lasciare tanto tempo il blog e per questo che sto scrivendo. Sembro d’essere già senza forza, lo so. E non devo arrendermi. Ma a volte è difficile continuare senza un buon motivo. E il mio motivo è perso. Nascosto in qualche posto oscuro della mia anima...Ah, anima. Me piace molto questa parola, lo sapevate? E una lunga storia (da molti anni, inffatti). E quindi, per il fatto d’averla ricordato, ho cominciato a sentirmi meglio. Va bene. Domani ho una importante lezione d’italiano e devo prepararmi. Devo anche parlare con la mia professoressa,perchè non ho potuto fare il mio compito. Non so cosa succederà. Credo che il mio futuro come studente d’italiano sia in pericolo (e ovviamente il futuro di questo blog). Domani vedremo cosa succede. A presto!

mercoledì, ottobre 18, 2006

A te convien tenere altro viaggio...

Ciao tutti. Come dice il titolo di questo scritto, sto cercando un altro viaggio. Io sono uno studente d’italiano che ha perso un po’ la motivazione e quindi l’abilità che avevo preso nel inizio delle mie lezioni. Non ho con chi pratticare e quasi non le dedico tempo alla dolce lingua. Per questo sto provando una nuova direzione. Questo blog e il mio intento per recuperare l’interese e l’amore per questa bella lingua. Oltre a quello, forse avrò una comunicazione diversa con gente interessata anche nell’italiano e finalmente, ripartirò la mia ammirazione per l’ incredibile poema di Dante, la Commedia; il mio libro favorito.

Credo che per oggi sia tutto. Ma già presto vedremmo cosa ci aspetta in questo luogo senza speranza e senza Luce.

Benvenuti.

giovedì, ottobre 12, 2006

Vid'io scritte al sommo d'uma porta:

Per me si va nella città dolente,
Per me si va nell’eterno dolore,
Per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore:
Fecemi la Divina Potestate
La Somma Sapienza e il Primo Amore.
Dinanzi a me non fur cose create,
Se non eterne, ed io eterno duro:
Lasziate ogni speranza, voi che entrate.