Le cose sono ancora difficili, ma almeno il sabato scorso, la lezione è andata bene. Nel corso di conversazione, noi abbiamo fatto un esercizio divertito. Prima di tutto, la professoressa ci ha datto un titolo: L’assassino. Poi, uno studente doveva dire una frase, d’accordo con il titolo. “C’era una volta un assassino che si chiamava Manganito” ha detto il primo ragazzo, provocando il riso di tutti. Dopo, il seguente studente ha continuato la “storia”, dicendo una nuova frase: “Era un uomo brutto”. E così dovevamo fare tutti, aggiungendo una frasi a questa improvvisata e imprevedibile storia. Creo che sia stato un esercizio piacevole e diverso ai tipici esercizi orale. Alla fine, la storia è stata finita e credo che sia stata diventata una piccola storia molto divertita. Volete leggerla? Eccolà. Arrivederci.
L’assassino
C’era una volta un assassino che si chiamava Manganito. Era un uomo brutto e aveva la pelle nera. Studiava alla UPIICSA. Lui ha ucciso al presidente FCH. Tutta la gente è stata felice perchè aveva morto, perchè era molto grasso e perchè volevano al PG. E così, la situazione politica è rimasta uguale, ma c’era una luce d’esperanza e la gente ha scelto Manganito come il nuovo presidente. Ma lui non ha accettato perchè non le piaceva la politica e ha deciso mai d’assassinare un presidente.
L’assassino
C’era una volta un assassino che si chiamava Manganito. Era un uomo brutto e aveva la pelle nera. Studiava alla UPIICSA. Lui ha ucciso al presidente FCH. Tutta la gente è stata felice perchè aveva morto, perchè era molto grasso e perchè volevano al PG. E così, la situazione politica è rimasta uguale, ma c’era una luce d’esperanza e la gente ha scelto Manganito come il nuovo presidente. Ma lui non ha accettato perchè non le piaceva la politica e ha deciso mai d’assassinare un presidente.